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LA NUOVA UNI 11931:2024  SOSTITUISCE LA UNI/PdR 56

Certificazione del personale addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile, dei beni culturali ed architettonici

Il 18 Gennaio 2024 è entrata in vigore la UNI 11931:2024 che sostituisce la UNI/PdR 56, prassi di riferimento utilizzata dal 2019 per la qualificazione e certificazione di oltre 8.000 addetti che svolgono controlli non distruttivi nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici.

La nuova norma, sviluppata dal Gruppo di Lavoro “UNI CT 021- GL 08 Monitoraggio delle strutture”, nasce a seguito del forte interesse scaturito a livello Nazionale e dell’utilizzo sempre più frequente di questa certificazione a livello Internazionale, dove non sono presenti regolamentazioni cosi specifiche per gli NDT applicati nel il settore civile.

Tale evoluzione ha permesso difatti di perfezionare la precedente prassi di riferimento, introducendo nuovi principi, criteri e procedure per la gestione delle attività relative alla qualificazione e certificazione del personale.

L’inchiesta pubblica, necessaria per raccogliere i commenti degli operatori e a ottenere il consenso più allargato possibile prima che il documento diventi una norma, è stato attivato il 5 luglio 2023 e terminato il 2 settembre 2023 senza particolari segnalazioni a riguardo.

A seguito dell’entrata in vigore della norma, l’Ente unico di Accreditamento Italiano ACCREDIA, con Circolare n.3 del 22/01/2024 ha definito che gli Organismi Accreditati 17024 nella prassi di riferimento, entro la data del 30/04/24 dovranno richiedere la transizione alla nuova norma proponendo un cronoprogramma che possa confermare l’avvenuta presa in carico deli nuovi requisiti, cosi come la formazione del personale coinvolto nel processo di certificazione e di tutte le attività ad esso collegate.

A tal proposito dalla data del 01/05/24 sarà possibile effettuare attività per questo settore specifico, utilizzando esclusivamente i requisiti della UNI 11931:2024.

Tutte le certificazioni in corso di validità emesse ai sensi della UNI/PdR 56 potranno essere volturate entro il 17 Gennaio 2025.

Entrando nello specifico, vengono di seguito riportate le principali variazioni tecniche introdotte nella norma, di cui solo alcune parti saranno approfondite nel seguente articolo:

  • Nuove declinazioni di alcuni metodi di prova MS-MV
  • Perfezionamento della sigla per il metodo VT-UT-TT
  • Nuovi requisiti per la formazione
  • Creazione di Syllabuses
  • Modifiche per gli esami pratici
  • Nuove modalità di Rinnovo
  • Sistema di credito a punteggio

La tabella sottostante viene applicata per definire la corrispondenza dei metodi utilizzati nella Prassi 56 e la nuova norma, con focus per la Misura in campo statico “MP” e la Misura in campo dinamico “MS”.

All’interno del periodo di transizione, di durata 1 anno dall’entrata in vigore della nuova norma, sarà possibile a fronte della presenza di alcuni requisiti specifici, richiedere la voltura delle certificazioni. Per il solo metodo Termografico “TT”, sarà possibile richiedere la voltura anche per certificazioni emesse in conformità alla UNI EN ISO 9712 specifica per il settore civile.

Per quanto riguarda i pre-requisiti alla certificazione, l’addestramento si mantiene come uno dei tre cardini fondamentali per poter accedere all’esame (addestramento, esperienza ed idoneità visiva), e viene rivisto sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista strutturale. Nello specifico è stato inserito un Modulo Generale di 36 ore per Livelli 1 e di 36 ore per Livelli 2, propedeutico e necessario per proseguire con la formazione specialistica dei singoli metodi di prova, rivisti in termini di ore complessive.

L’erogazione della didattica si mantiene snella ed al passo con i tempi, permettendo di partecipare ad attività blended, con didattica frontale a distanza ed attività in presenza non inferiori al 60% del tempo complessivo.

I programmi di addestramento vengono inoltre standardizzati prendendo come riferimento i Syllabuses, tabelle tecniche nelle quali vengono definite le competenze minime per ogni metodo/livello e le relative suddivisioni percentuali sul totale delle ore investite. Tale attività, presa come spunto dai gruppi di lavoro internazionali della IAEA (Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica), nei i quali AIPnD/CICPND partecipano attivamente, risulta particolarmente utile per garantire l’allineamento dei programmi didattici e quindi dei requisiti minimi necessari ad ogni operatore che intende specializzarsi nel campo dei controlli non distruttivi per il settore specifico.

Un’altra novità importante è relativa alla modalità di rinnovo della certificazione, da effettuare ogni 5 anni garantendo il rispetto dei seguenti requisiti:

a) referto scritto del test dell’acutezza visiva da vicino, sostenuto positivamente nei 12 mesi precedenti;
b) referto scritto del test della visione dei colori, sostenuto entro i 5 anni precedenti al rinnovo;
c) documentazione che dimostri in modo soddisfacente le attività svolte con continuità nel metodo di prova per il quale è richiesto il rinnovo del certificato;

d) il superamento con esito positivo dell’esame specifico e pratico per i livelli 1 e 2 e dell’esame di metodo (parti D, E, F) per i livelli 3 nel metodo di prova per il quale è richiesto il rinnovo del certificato;

oppure

e) il soddisfacimento del sistema di credito strutturato a punteggio

Quest’ultima opzione, derivante dai nuovi requisiti introdotti anche nel settore industriale con la UNI EN ISO 9712 e nel settore della Manutenzione Ferroviaria con l’introduzione delle nuove Linee guida ANSFISA, definisce un nuovo approccio per verificare e documentare nel dettaglio le attività svolte dal candidato durante il periodo di validità del proprio certificato, come ad esempio l’effettuazione di mansioni tecniche, la partecipazione ad eventi formativi, la presenza in gruppi di lavoro normativi ed altre iniziative descritte più o meno nel dettaglio nella tabella sottostante.

Si tratta di un cambiamento significativo e molto impattante, sia per il candidato che dovrà reperire tutta la documentazione necessarie per confermare il punteggio richiesto, sia per l’Organismo di certificazione che dovrà verificare ogni singolo documento prodotto e confermare il relativo punteggio riportato. 

Rispetto alle modalità presenti nella precedente prassi di riferimento, per un tecnico Certificato sarà sempre più importante, registrare le attività svolte e partecipare attivamente alle attività di aggiornamento, come ad esempio gli Eventi tecnici e Commissioni organizzate da AIPnD, webinar e NDT DAY organizzate da CICPND, richiedendone l’attestato di partecipazione utile per confermare un punteggio acquisito.

Un nuovo passo verso lo sviluppo del settore e la verticalizzazione delle competenze tecniche.

MICHAEL REGGIANI

Direttore Generale CICPND

Segretario Generale e Direttore Tecnico AIPnD