La Certificazione del Personale di Manutenzione

ASSET STRATEGICO PER LE AZIENDE – UNI EN 15628

Stiamo assistendo ad un lento, ma progressivo, interesse al conseguimento della Certificazione delle competenze del Personale di Manutenzione. Interesse maturato non solo per un preciso e referenziale riconoscimento della propria professionalità, ma soprattutto perché il possesso della Certificazione diventa sempre più un criterio di valutazione della qualità dei servizi erogati e per questo, un fattore preferenziale nella partecipazione a gare d’appalto, specie se pubbliche.

A seguito della sempre maggiore complessità delle attività di Manutenzione nel contesto industriale e civile, si è consolidata la necessità di utilizzare professionisti altamente qualificati in grado di utilizzare competenze, abilità e conoscenze specifiche, per affrontare in sicurezza le strategie aziendali in riferimento ai piani di Manutenzione.

La Norma UNI EN 15628 ha introdotto tre figure professionali nell’organizzazione della Manutenzione, indicando in modo esaustivo il profilo di ciascun livello:

  • Livello 1
    Tecnico Specialista di Manutenzione (preposto e/o operativo)
  • Livello 2
    Supervisore di Manutenzione e/o Ingegnere di Manutenzione
  • Livello 3
    Responsabile della Manutenzione

Tali figure professionali, in riferimento al livello di competenza, si rendono necessarie per assicurare la conformità alle pertinenti leggi, ordinanze, direttive, istruzioni operative e allo stato corrente della tecnologia.

Gli aspetti di natura economica vengono identificati nel contesto delle attività svolte dal livello del Supervisore di manutenzione e/o Ingegnere di Manutenzione ed al Responsabile della Manutenzione, quest’ultimo con attività specifiche nella definizione dei budget e nella definizione degli indicatori di prestazione.

La suddetta norma non specifica i criteri di verifica né la formazione specialistica del Personale, che è correlata allo specifico settore merceologico ed al Regolamento 299 del CICPND.

La richiesta esplicita di Personale qualificato per la Manutenzione in conformità alla UNI EN 15628 per la partecipazione a gare di appalto, risulta ormai un dato di fatto e contribuisce a fornire punteggio di affidabilità per le aziende che presentano tale requisito.

Oltre a quanto indicato, anche i manutentori interni, i responsabili ed i Datori di Lavoro avrebbero diversi motivi ed interessi nel volersi certificare e voler certificare il proprio Personale.
L’acquisizione di competenze certificate, oltre a definire una differenziazione netta (indipendente ed imparziale) per le aziende ed i relativi professionisti, permette di assicurare una politica di Saving e quindi di riduzione costi nell’attività di manutenzione, che per molte aziende risulta dato molto rilevante a bilancio.

Oltre all’aspetto prettamente economico (misurabile con specifici KPI), subentra anche un discorso di assicurazione sulla responsabilità, in quanto personale certifi cato può ridurre l’indice di rischio per eventuali danni o incidenti causati da limitate conoscenze e competenze nel settore, tali da coinvolgere tutti i livelli di responsabilità aziendale.

Tali vantaggi difatti risultano importanti sia per i manutentori interni, sia per le aziende che devono assumere nuovo personale e/o pianifi care i percorsi di crescita interno.

Esiste una stretta connessione tra le attività di manutenzione ed i controlli non distruttivi, a tal proposito sarebbe utile creare forti sinergie che possano contribuire alla crescita del settore limitando spiacevoli incidenti.

Michael Reggiani
Direttore Generale CICPND
Vice Presidente AIPnD

Pubblicato su: “Il Giornale delle Prove non Distruttive Monitoraggio Diagnostica” n.2/2021