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MANUTENZIONE FERROVIARIA

NUOVE LINEE GUIDA ANSFISA 03/03/2023

Il contesto Ferroviario rimane un settore nel quale i requisiti di sicurezza dei rotabili e delle infrastrutture vengono portati ai massimi livelli per garantire durabilità e affidabilità.

In linea con le evoluzioni tecnologiche relative ai processi di fabbricazione ed alle modalità di controllo, nell’anno degli aggiornamenti normativi, le Linee Guida sulla Manutenzione Ferroviaria emesse da ANSFISA – Agenzia Nazionale sulla Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture stradali e Autostradali, si aggiornano con l’edizione del 3 Marzo 2023.

Si tratta di una versione di affinamento nel quale si mantiene la logica della specializzazione tecnica già presente nella versione precedente, sono stati integrati i requisiti della nuova UNI EN ISO 9712 in edizione 2022 ed il richiamo alla UNI EN 16910-1 relativamente alle sale montate.

Un’ulteriore importantissima novità introdotta nella nuova Linee Guida, è relativa all’estensione del campo di applicazione ai sistemi di trasporto a guida vincolata, di cui veicoli ed infrastrutture. 

L’Associazione CICPND- Centro Italiano di Coordinamento per le Prove non Distruttive, al fine di approfondire le tematiche del settore, ha sviluppato una politica inclusiva per avvicinare i professionisti del settore, i Livelli 3 e tutti gli stakeholders dell’ambito Ferroviario, coinvolgendoli in attività di divulgazione tecnica e gruppi di lavoro specialistici.

Tra le principali tematiche introdotte dalle nuove Linee Guida ed analizzate dal Gruppo di lavoro MF:

  • Allineamento ai requisiti della nuova UNI EN ISO9712:2022
  • Inserimento campo di applicazione dei sistemi di trasporto a guida vincolata
  • Aggiornamento della declinazione del Coordinatore aziendale
  • Aggiornamento del ruolo del Responsabile Tecnico del CDA-CDE (Centro di Esami-Centro di Addestramento)
  • Gestione parte pratica, di cui requisiti di taratura delle attrezzature e tipologia di strumentazioni
  • Aggiornamento dei campioni
  • Inserimento compatibilità con la UNI EN 16910-1
  • Eliminazione del metodo TOFD
  • Aggiornamento requisiti di formazione
  • Aggiornamento requisiti di esperienza
  • Aggiornamento syllabuses – Allegato B1 e B2

Dal punto di vista dell’adeguamento alla versione 2021 della ISO 9712 le LG ANSFISA 2023 ereditano tutte le principali modifiche, in quanto basate su tale norma e di seguito analizzeremo nel dettaglio le principali.

Dal punto di vista della struttura le nuove LG riprendono la stessa delle precedenti, cioè sono articolate in due capitoli, dove nel capitolo A sono contenute le indicazioni per il riconoscimento dei CdA e dei CdE per il personale CND operante in questo specifico settore. Mentre il capitolo B, organizzato con la stessa articolazione dei paragrafi, contiene tutte le integrazioni alla ISO 9712 per lo specifico settore.

Iniziando dalla premessa, la prima novità è rappresentata dall’estensione del campo di applicazione delle reti ferroviarie isolate e dei “sistemi a guida vincolata” per il Trasporto Pubblico Locale (TPL), questo rappresenta un significativo allargamento del campo di applicazione delle precedenti LG che trovavano la loro applicazione esclusivamente in ambito “ferroviario nazionale” in senso lato.

Basti pensare che in questo nuovo settore di applicazione ricadono tutti quei mezzi utilizzati per il sistema di trasporto pubblico guidato da almeno una rotaia o vincolato ad una linea di alimentazione elettrica, destinato all’esercizio di trasporti locali, servizi passeggeri urbani ed extraurbani, con veicoli semoventi e operanti sia segregati che non dal traffico stradale e pedonale, quali:

  • le metropolitane e le metropolitane leggere, con e senza conducente e i sistemi assimilabili;
  • le tranvie e le tranvie veloci (metrotranvie) e i sistemi assimilabili;
  • i sistemi filoviari.

Per questo nuovo ambito di applicazione è previsto un periodo transitorio di 18 mesi dalla data di pubblicazione delle LG per adeguarsi al documento ANSFISA.

Al fine di sostenere questa importante evoluzione del settore di applicazione delle LG ANSFISA, risulta molto importante sviluppare nuove figure di competenza massima, ossia i Livelli 3. Proprio per questa ragione, AIPnD e CICPnD hanno create una struttura che prevede un Centro di Addestramento dedicato alla formazione dei Livelli 3 presso la sede AIPnD, ed alcune strutture specializzate (Centri di Addestramento e Centri di Esame) per i Livelli 1 e 2, di cui attualmente TRENITALIA e GILARDONI.

Relativamente al capitolo A, sono poche le modifiche introdotte, in particolare sono state inserite alcune precisazioni relativamente ai paragrafi A2 Condizioni generali e A4.2 Personale.

Mentre il paragrafo A4.3 Attrezzature, introduce una significativa novità riguardante la tipologia di apparecchiatura utilizzata per il controllo di assili forati che in gergo viene denominata “borosonda”. La novità consiste nel fatto che i CdA ed i CdE non potranno più utilizzare per la formazione e gli esami borosonde del tipo manuale, ma queste devono essere affiancate anche da altre borosonde, dotate di un sistema di movimentazione dell’ogiva contenete i trasduttori US impiegati per il controllo, di tipo automatico.

Tutto ciò con l’intento di eliminare una potenziale fonte di errore determinata dalla movimentazione manuale dell’giva porta sonde in quanto è chiaro che un sistema di movimentazione automatizzato riesca a garantire controlli ripetibili e soprattutto ad avere la certezza che l’assile è stato controllato in ogni sua zona.

Vedremo poi quali ricadute avrà questa determinazione sul mondo operativo, in quanto ricordiamo che questa prescrizione vale solo per i CdA ed i CdE e non per i controlli fatti in esercizio.

Altre novità arrivano dal paragrafo A4.4.2 Parte Pratica, per il quale viene prescritto per i CdA ed i CdE il possesso di provini per il sotto settore infrastruttura, atti ad essere utilizzati anche con sistemi automatici o semi automatici di controllo della rotaia. Inoltre, lo stesso paragrafo contiene ulteriori precisazioni in merito alla classificazione dei provini, per i quali è prescritta la presenza di due report indipendenti per ciascun metodo per il quale il provino può essere utilizzato ed una scheda di identificazione che contenga tutte le indicazioni necessarie poi all’esaminatore a comprendere quali e quante siano le difettosità presenti e che il personale esaminando potrà o dovrà riuscire ad identificare.

Lo stesso paragrafo termina con una importante raccomandazione per i CdA ed i CdE che riguarda l’inclusione di provini rappresentativi anche dei nuovi campi di applicazione delle LG cioè le reti ferroviarie isolate ed il TPL.

Passiamo adesso all’esame del capitolo B, in questo caso le novità introdotte sono indubbiamente maggiori in quanto come detto questo capitolo mutua la ISO 9712.

Il paragrafo B1 Scopo delle linee guida, ribadisce l’estensione del campo di applicazione alle ferrovie isolate ed al TPL. Allo stesso paragrafo viene introdotto il riconoscimento dello standard europeo definito dalla norma EN 16910-1. A tale scopo è obbligo ricordare due cose, la prima è più significativa è data dal fatto che le LG ANSFISA sul territorio Italiano sono cogenti e rappresentano lo standard tecnico di riferimento per l’intero compartimento in quanto di applicazione sia per l’infrastruttura ferroviaria e sia per tutte le tipologie di materiale rotabile su di essa operante, quindi in Italia il documento ANSFISA tratta a 360° tutti gli aspetti a questo settore legati direttamente, mentre in campo europeo non esiste un documento specifico equivalente.

Come detto in campo europeo esiste la norma EN 16910-1, che tratta gli stessi argomenti del documento ANSFISA, ma limitando il proprio campo di applicazione esclusivamente alla sala montata ed ai metodi CND ad essa applicabili.

Pertanto, la dichiarazione di equivalenza che le nuove LG al capitolo 4 della EN garantisce alle società operanti in campo ferroviario, che svolgono attività sia in Italia ma anche in altri paesi della Comunità Europea dove è applicata la norma, di evitare il doppio percorso di addestramento separato per arrivare alla certificazione secondo i due documenti. Pertanto coloro che in Italia sono certificati secondo il documento ANSFISA con una semplice estensione del periodo di esperienza, accumulato dopo la certificazione, potranno richiedere agli OdC riconosciuti da ANSFISA l’emissione della doppia certificazione.

Una interessante introduzione è quella contenuta nel paragrafo B2.2 Struttura del settore MF, che prevede che anche tutti i rotabili impiegati in attività di manovra, ricadano sotto il campo di applicazione del documento ANSFISA.

Al paragrafo B2.2.3 Metodo UT, è stata fatta una importante modifica che prevede l’esclusione della tecnica TOFD in quanto nel periodo di applicazione del documento ANSFISA dal 2011 non sono state rilevate applicazioni nello specifico settore, pertanto l’esclusione. Da cui, come unica tecnica restante è il “Phased Array”.

Inoltre viene recepito il principio della nuova ISO 9712 che prevede un ulteriore periodo di addestramenti/esperienze e relativi esami nel caso di estensione per il metodo UT della certificazione alla tecnica PA, per i livelli 1 e 2.

Inoltre lo stesso paragrafo ribadisce che per il livello 3 la tecnica PA è già parte integrante del percorso di addestramento e certificazione del livello 3.

Questa affermazione per il livello 3 vedremo poi nell’Allegato 2 quali novità introdurrà.

Il paragrafo B.3 Nomina del CA, viene leggermente modificato in quanto per comprendere quale siano le caratteristiche che portano una determinata persona a poter assumere il ruolo di CA sono descritte alla pari voce contenuta nel paragrafo Acronimi/Definizioni e cioè che il soggetto responsabile di 3 livello MF deve essere certificato nei metodi inerenti all’attività CND in uso dall’azienda dalla quale riceve la nomina. Mentre il paragrafo B.3 sottolinea l’obbligatorietà che “Ogni azienda che opera in campo CND nel settore MF deve nominare un CA”. il quale può essere sia interno che esterno allo stesso soggetto e nel caso di personale esterno il documento prescrive che questo abbia un contratto continuativo e quindi possa garantire la continuità di presenza evitando il ripetersi

di situazioni nelle quali il CA aveva un contratto “a gettone” e quindi era presente solo quando veniva chiamato, non garantendo in questo modo la continuità nella gestione del personale CND e nella sua sorveglianza tecnica. Infine lo stesso paragrafo attribuisce al ruolo di CA la figura del referee cosi come previsto al punto 3.35 del paragrafo 3 delle ISO 9712.

Rispetto a questa figura sarà importante monitorare nel prossimo periodo di applicazione del documento ANSFISA l’insorgere di eventuali conflitti, in quanto ad oggi il documento ANSFISA non prescrive per questo ruolo la clausola di esclusività come per le figure del RT del CdA e del CdE.

Pertanto sarà da monitorare nel tempo l’insorgenza di conflitti derivanti dal fatto che una stessa persona sia chiamata a ricoprire questo ruolo per più soggetti, ed in particolare se questi soggetti poi abbiano fra di loro relazioni commerciali o interessi comuni, cosa che in questo specifico caso potrebbero far insorgere conflitti di interesse.

Al paragrafo B6 Livelli di certificazione, in particolare per il livello 3 che durante le prove di esame “parte E” e “parte F” siano contenuti riferimenti al settore Forgiati, questo per garantire l’inclusione della certificazione anche secondo la norma EN 16910-1.

Il paragrafo B7.2 Addestramento, contiene delle importanti modifiche relativamente alle ore di addestramento, questo sia per recepire le pari modifiche introdotte dalla revisione del 2021 delle ISO 9712. Inoltre per il solo settore Infrastruttura, ulteriori modifiche si rendono necessarie per recepire i contenuti della EN 16729-4.

Inoltre nello stesso paragrafo è contenuta l’indicazione che i programmi di addestramento da applicare dovranno essere ricavati per ciascun metodo e livello di certificazione tenendo conto di:

  • documento UNI CEN ISO/TS 25107 “Prove non distruttive – Linee guida per programmi di studio di formazione PND”;
  • Allegato B1 delle LG ANSFISA.

Altra importante modifica introdotta da questo paragrafo è l’esclusione dell’utilizzo di qualsiasi sistema di autoapprendimento utilizzabile per l’addestramento, specificando che questo può essere solamente erogato in presenza con la sola esclusione delle parti teoriche che potranno essere erogate con sistemi on-line.

Il paragrafo B7.3 Esperienza industriale, contiene modifiche dettate dall’allineamento ai contenuti della nuova ISO 9712. Inoltre specifica che se l’esperienza industriale è stata effettuata in conformità al paragrafo 7.3.3.5 della ISO 9712 cioè in regime di SEP (esperienza strutturata) l’esperienza minima totale da maturare è quella riportata in Tabella 5. In questo caso sarà interessante monitorare nel tempo la corretta applicazione del concetto di SEP indicato nella ISO 9712 per la MF.

Stessa sorte anche per i paragrafi B8.2.1 Esame generale e B8.2.2 Esame specifico, che recepiscono dalla nuova ISO 9712, il numero di domande minime previste per gli esami di tipo generale e specifico di metodo.

Mentre per il paragrafo B8.2.3 Esame pratico, è stata modificata la Tabella 9 per rendere conforme l’esame pratico anche con quanto prescritto dalla EN 16910-1. Inoltre sono state introdotte alcune indicazioni in funzione del metodo e del livello di certificazione al fine di rendere compatibile questa parte dell’esame con quanto prescritto al paragrafo 4.3.3 della suddetta norma europea.

Al paragrafo B8.3.3 Esame di metodo principale per il livello 3, per il metodo UT è stata introdotta la specifica richiesta che una delle due procedure che il candidato dovrà redigere sia relativa alla tecnica PA

Per il paragrafo B9.3 Condizioni della certificazione, sono stati riscritti i sottoparagrafi B9.3.1 Generalità e B9.3.4 Sospensione della certificazione, per allineamento con la nuova ISO 9712 ed una migliore comprensione del loro contenuto.

Importanti modifiche sono state introdotte nella parte degli Allegati.

In particolare l’Allegato B.1 Programmi di addestramento, ha visto la revisione completa dei vari syllabus per i diversi metodi dai quali sono stati esclusi tutti quelli argomenti di carattere generale del metodo con l’intento di evidenziare in questo modo quali siano gli argomenti specifici della MF che dovranno essere trattati durante l’iter propiziatorio alla certificazione.

Mentre per l’Allegato B2 Metodo UT requisiti supplementari per il PA, ha visto la completa riscrittura dei syllabus per i tre livelli. In particolare, come precedentemente anticipata nell’esame del paragrafo B2.2.3, la parte del syllabus riguardante il livello 3 reca un asterisco, in quanto questa parte non deve essere trattata durante il corso di addestramento nel caso in cui il candidato sia in possesso della certificazione per la specifica tecnica. In caso contrario, per il candidato che non sia in possesso di tale certificazione, la parte di programma asteriscata deve essere comunque svolta. Inoltre sempre nell’ultimo caso, il candidato per accedere all’esame di livello 3 MF dovrà effettuare almeno 1 prova pratica PA-MF presso in CdE riconosciuto.

Infine l’Allegato 2 prescrive che il periodo minimo di esperienza per l’accesso all’esami di certificazione sia di 48 ore minime per i livelli 1 e 2. Concludiamo qui la nostra carrellata in merito alle novità introdotte dalla nuova revisione del documento ANSFISA e comunque restiamo a vostra completa disposizione nel caso di dubbi o richieste di chiarimenti strumento da utilizzare come base per evolvere ulteriori ragionamenti. 

Marco Sarti
Consigliere AIPnD
Referente Gruppo di Lavoro MF
Livello 3 NDT

Michael Reggiani
Direttore Generale CICPND
Vice Presidente AIPnD